Preferiti del 2017

Preferiti del 2017

Il 2017 sta per finire, è stato un anno con i suoi alti e bassi, nella vita come nella lettura, però, siccome già sentiamo di troppe “cose brutte” alla TV e sui giornali, ho pensato di concentrarmi solo su ciò che mi è piaciuto (ho cercato di scegliere tre preferenze per ogni categoria, cosicché non fossero troppo sproporzionate in lunghezza tra di loro).

Libri: Titoli che si prospettavano fantastici sono poi stati una delusione, volumi su cui non avrei puntato niente sono diventati i miei preferiti. Neve come cenere di Sara Raasch è stato senza dubbio la grande rivelazione di quest’anno per me, ci ho trovato tutto ciò che apprezzo in una storia e ho quasi timore di proseguire nella lettura per paura che non sia all’altezza (ma al contempo lo desidero perché voglio scoprire come procede). La parte del diavolo di Emmanuelle de Villepin è stato un consiglio di mia madre che avrei voluto già leggere l’anno scorso, ma è slittato a quest’estate: è stato triste, filosofico e divertente al punto giusto. Skellig di David Almond un libro per bambini sulla carta, ma soprattutto per i più grandi nella realtà.

Canzoni: Il ritorno della mia amata Taylor Swift non influisce affatto sull’inserimento in “classifica” di Look What You Made Me Do. Anche Occidentali’s Karma mi è piaciuta molto (per “causa sua” sono in una “relazione complicata” con il Portogallo). Ultima, ma non per importanza o ordine dato che è stata la prima ad essere rilasciata, Castle On The Hill di Ed Sheeran (in realtà, come per Taylor, potrei segnalare l’intero album rilasciato quest’anno, ma ho preferito limitarmi a una canzone, ossia questa, la prima, spettacolare in testo e musica).

Serie TV: Quest’anno, come tutti i precedenti, ho guardato parecchie serie TV, anche prendendole e mollandole nel mezzo, di alcune ho amato episodi singoli, di altre i personaggi… ho scelto dunque quelle che in generale ho amato per più cose. Non ho mai seguito assiduamente The Big Bang Theory, però trovo davvero simpatico e divertente lo spin-off Young Sheldon. Lucifer è un piccolo gioiellino, per trama, recitazione, attori e colonna sonora, non è stata una scoperta di quest’anno, ma indubbiamente mi accompagnerà anche il prossimo. Uscita da un po’, ma iniziata da me solo adesso, Victoria (che, come tutte le serie storiche, mi lascia sempre l’amaro in bocca quando si tratta delle coppie, ma si rifà per ambientazioni e scenografie).

Film: Spiderman Homecoming lo attendevo da Capitan America: Civil War e non ha affatto deluso: è stato il degno spettacolore ritorno sul grande schermo dell’arrampicamuri. La Bella e la Bestia non è un capolavoro del cinema, ma è stato bello tornare bambini almeno per un po’ e apprezzare vecchie e nuove canzoni. Frozen – Le avventure di Olaf un “film da televisione” con la solita orecchiabile colonna sonora e l’incredibile animazione che contraddistingue questo franchise.

Fumetti: Il senso del dolore rappresentazione a fumetti dell’omonimo libro di Maurizio De Giovanni a opera della Sergio Bonelli Editore, anche se non immaginavo proprio così il commissario Ricciardi, è senza dubbio un’opera pregevole e fedelmente realizzata. Finalmente anche in Italia sono arrivati i fumetti di Doctor Who, le avventure narrate sono ben congeniate e pertinenti con il canon televisivo, l’unico problema è che rivedendo le passate incarnazioni del Dottore è ardua trattenere una lacrimuccia.

E questo è stato il meglio dell’anno fandomico. Sicuramente, ho dimenticato qualcosa e mi riprometto dunque per il prossimo anno di appuntare un po’ di più così da avere meno problemi con il recap finale. Nel frattanto, vi auguro un felice anno nuovo (e che tutte le vostre ship diventino canon)!

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Preferiti del mese: Ottobre 2017

Preferiti del mese: Ottobre 2017

Ottobre è passato in un lampo, e al contempo lentamente. Se da una parte si entra nel vivo di studio/lavoro, dall’altra quest’anno il tempo è stato impietoso e si sono alternati giorni in cui coperta e piumone non bastavano ad altri in cui si sarebbe potuti andare in giro a mezze maniche proprio vero che non ci sono più le mezze stagioni. La combo di questo mese è stata “terrore in inglese”, sia per letture che per visioni, ma non è stato l’unico genere che ho affrontato. Cosa mi sarà piaciuto?

Canzone: Don’t Think Just Run di Beth Crowley. In realtà, un po’ tutte le sue canzoni fandomiche mi sono piaciute, ma ho apprezzato in particolare questa (tra quelle “nuove” – i.e. che non avevo ancora sentito – del CD What You Need).

It’s all or nothing/Make your stand, you stand/You reached the edge there is no choice/Now you have to jump/And see where you land

Film: Stand by Me – Ricordo di un’estate. Questo mese ci sono state molte uscite interessanti, come ItThor: Ragnarok, ma credo sarà sempre questo il lungometraggio che assocerò ad Halloween, dato che la prima volta che l’ho visto è stata la notte delle streghe. Inoltre, a inizio mese, l’ho ri-citato per consigliarlo e mi è venuta voglia di rivederlo. Il film è basato su un racconto di Stephen King, pubblicato in Italia nella raccolta Stagioni diverse. Se siete desiderosi di approcciarvi al Re ma non avete lo stomaco di reggere uno dei suoi horror tosti, consiglio di recuperare questo film/racconto di formazione e crescita in cui si evincono tutte quelle che sono le tematiche trattate da King, pur senza pagliacci assassini.

Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?

Libro: Crimson Peak: The Official Movie Novelization di Nancy Holder. È facile che i libri tratti da film si limitino alla sceneggiatura con ambientazione descritta per esteso; del resto se il libro è sempre meglio del film che ne viene tratto, dovrebbe essere valido anche l’inverso. Non è questo il caso. La novellizzazione è ben riuscita perché, oltre a riportare quanto accade nel lungo metraggio, usando le stesse atmosfere aggiunge scene inedite che però completano la comprensione e il godimento dell’opera originale.

The fly that should be dead and the dog that should be dead in the house that should be dead, and the bride, who would be dead soon.
It watched approvingly, appreciating the complexities—and fragilities—of life.

 

Nonostante non sia grande amante degli horror (non ho citato tutto ciò che ho visto/letto, ma ho recuperato “parecchia roba del genere”), il bilancio di questo mese è stato soddisfacente e sono ottimista anche per il prossimo. Buon Halloween!

Preferiti del mese: Settembre 2017

Preferiti del mese: Settembre 2017

Settembre è finito, mancano tre mesi a gennaio, eppure il nuovo anno è appena iniziato. Con il ricominciare di scuola/lavoro, questo nono mese dell’anno sembra più un Capodanno, con raffreddori, febbri, interrogazioni, verifiche e quant’altro serve proprio qualcosa di bello per riuscire a superare il rientro. Ecco dunque ciò che ho preferito di questo mese.

Canzone: …Ready For It? di Taylor Swift. Da quando è stata annunciata l’uscita del nuovo album ed è stata divulgata Look What You Made Me Do, non vedo l’ora che sia novembre per l’intero Reputation. A inizio settembre è stato rilasciato il secondo brano che andrà a comporre il CD e, inutile dire, ho ascoltato anche questo a ripetizione.

In the middle of the night, in my dreams, you should see the things we do, baby. In the middle of the night, in my dreams, I know I’m gonna be with you, so I take my time.

Film: Il diavolo veste Prada. Nonostante sia uscito da anni e sia quasi un “classico”, l’ho visto per la prima volta solo questo mese, senza aver mai letto il libro. In realtà, di Lauren Weisberger avevo già letto Il diavolo vola a HollywoodUn anello da Tiffany e Al diavolo piace dolce e mi erano piaciucchiati, ma senza lasciarmi niente (a distanza di anni, non è che mi ricordi granché, a parte che erano stati divertenti), ma questo film è su tutto un altro livello. Ho cercato la trama del libro ed è diversa da quella del film, ho preferito quest’ultimo, anche per trucco/vestiti e l’interpretazione degli attori, tutti, dai personaggi principali a quelli secondari, sono stati magnifici.

Succede così quando funzioni sul lavoro. Fammi sapere quando la tua vita privata va completamente all’aria, vuol dire che è l’ora della promozione.

Telefilm: Non ho visto una serie TV in particolare, perlopiù ho recuperato episodi sparsi usciti ad agosto, attendendo la fine della pausa estiva. Tuttavia, vorrei segnalare che è finalmente arrivata doppiata in italiano su Rai 4, domenica pomeriggio, la seconda stagione di Stitchers che aspettavo da un po’. Ancora non ho capito se mi piaccia o meno, questa serie ha picchi fantastici alternati da vallate di noia, ma sono felice che sia tornata e, tutto considerato, la consiglierei a chi non sa come impiegare il fine settimana.

Per questo mese è tutto; avrei letto anche alcuni libri molto carini, ma le recensioni ampliate verranno presto postate sul blog, quindi non voglio anticipare niente.

Orfani di Harry Potter? Ecco come superarlo

Orfani di Harry Potter? Ecco come superarlo

Oggi sono passati i fatidici diciannove anni dell’epilogo di Harry Potter e i doni della morte, se si è cresciuti con questa saga trattenere una lacrimuccia potrebbe essere difficile, motivo per cui mi propongo, con questo post, di aiutare a “superare” il “lutto del distacco”. Virgolettato perché i otto sette libri saranno sempre lì, se li si vorrà rileggere, ma si può volere qualcosa di simile se è piaciuto il genere. Ecco dunque consigliati alcuni libri ambientati in scuole di magia che potrebbero piacere ai fan del maghetto con gli occhiali (l’unico ordine seguito è quello alfabetico).

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Sugli youtuber che scrivono libri

Sugli youtuber che scrivono libri

In molti hanno girato video ed espresso pareri sull’argomento, ora voglio dire la mia a riguardo.

Vi avviso che prima di scrivere mi sono documentata, ho visto video degli youtuber in questione e ho sfogliato i loro libri in libreria, non li ho acquistati perché non mi andava di spendere soldi in qualcosa che già sapevo non mi sarebbe piaciuto da tenere a casa, però ho fatto le mie ricerche per scrivere con cognizione di causa; ho anche letto per esteso uno di questi libri (lo vendevano in ebook a pochi spicci) mentre per altri mi sono affidata a video-recensioni complete.

Cercherò di essere quanto più oggettiva possibile, partirò con scheda e recensione del libro letto per poi allargare il discorso dal particolare al generale.

Se la tipologia di post vi piacerà a fine estate/inizio autunno intendo farne uscire uno simile dal titolo Sulle fanfiction che diventano libri, sempre recensendo uno dei “fenomeni” del web e poi analizzando il tutto.

Tornando ad oggi, il libro che ho scelto di recensire non è italiano ed è un po’ il capostipite della generazione youtuber=scrittore: Girl Online di Zoella, nome d’arte di Zoe Sugg.

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