Preferiti del mese: Settembre 2017

Preferiti del mese: Settembre 2017

Settembre è finito, mancano tre mesi a gennaio, eppure il nuovo anno è appena iniziato. Con il ricominciare di scuola/lavoro, questo nono mese dell’anno sembra più un Capodanno, con raffreddori, febbri, interrogazioni, verifiche e quant’altro serve proprio qualcosa di bello per riuscire a superare il rientro. Ecco dunque ciò che ho preferito di questo mese.

Canzone: …Ready For It? di Taylor Swift. Da quando è stata annunciata l’uscita del nuovo album ed è stata divulgata Look What You Made Me Do, non vedo l’ora che sia novembre per l’intero Reputation. A inizio settembre è stato rilasciato il secondo brano che andrà a comporre il CD e, inutile dire, ho ascoltato anche questo a ripetizione.

In the middle of the night, in my dreams, you should see the things we do, baby. In the middle of the night, in my dreams, I know I’m gonna be with you, so I take my time.

Film: Il diavolo veste Prada. Nonostante sia uscito da anni e sia quasi un “classico”, l’ho visto per la prima volta solo questo mese, senza aver mai letto il libro. In realtà, di Lauren Weisberger avevo già letto Il diavolo vola a HollywoodUn anello da Tiffany e Al diavolo piace dolce e mi erano piaciucchiati, ma senza lasciarmi niente (a distanza di anni, non è che mi ricordi granché, a parte che erano stati divertenti), ma questo film è su tutto un altro livello. Ho cercato la trama del libro ed è diversa da quella del film, ho preferito quest’ultimo, anche per trucco/vestiti e l’interpretazione degli attori, tutti, dai personaggi principali a quelli secondari, sono stati magnifici.

Succede così quando funzioni sul lavoro. Fammi sapere quando la tua vita privata va completamente all’aria, vuol dire che è l’ora della promozione.

Telefilm: Non ho visto una serie TV in particolare, perlopiù ho recuperato episodi sparsi usciti ad agosto, attendendo la fine della pausa estiva. Tuttavia, vorrei segnalare che è finalmente arrivata doppiata in italiano su Rai 4, domenica pomeriggio, la seconda stagione di Stitchers che aspettavo da un po’. Ancora non ho capito se mi piaccia o meno, questa serie ha picchi fantastici alternati da vallate di noia, ma sono felice che sia tornata e, tutto considerato, la consiglierei a chi non sa come impiegare il fine settimana.

Per questo mese è tutto; avrei letto anche alcuni libri molto carini, ma le recensioni ampliate verranno presto postate sul blog, quindi non voglio anticipare niente.

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Libri per “bambini”

Libri per “bambini”

Credo che un libro per bambini/giovani ragazzi possa dirsi davvero riuscito quando si rivela adatto a tutte le età. So che può sembrare assurdo, invece spesso sono proprio i libri più elementari a trasmettere i messaggi più profondi, forse perché nascosti così bene tra i simpatici personaggi che neanche ci si accorge di starli assimilando.

Di solito leggo questa categoria in estate, quando, tra un tomo e l’altro, cerco qualcosa di “più leggero” (passatemi la definizione; più che altro sono più brevi della mia media, ma non per questo meno pregni di significato). Con l’avvicendarsi degli anni, ho stillato una lunga lista di quelli che ritengo più meritevoli e vorrei condividerla.

Spesso ci si domanda cosa regalare a dei ragazzini, se oltre al solito pallone/bambolotto ci sia un’alternativa. Ebbene, la risposta è affermativa. Per iniziare ho scelto tre brevi titoli autoconclusivi che rientrano nei miei preferiti di sempre (e non solo perché leggendoli in giovane età si sono guadagnati un posto speciale nel mio cuore, ma perché riprendendoli in mano dopo tempo riescono a conservare sempre la stessa magia della prima volta).

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Recensione: Deathdate+Birthdate

Recensione: Deathdate+Birthdate

Sfrutto questa dilogia per inaugurare una nuova rubrica dal titolo Un libro è poco, tre sono troppi dedicata, per l’appunto, a tutte le “saghe” composte da soli due volumi, con magari qualche breve novella collegata.

Del primo parlai quando uscì (su altri “lidi” e spoilerai), questo articolo invece è un commento ad entrambi senza spoiler (mi terrò sugli aspetti generali senza scendere nel dettaglio). A distanza di due anni (in realtà la loro pubblicazione è avvenuta a distanza di uno, ma solo adesso ho letto) alcune perplessità sono rimaste inalterate, ma anche il parere complessivo non ha subito variazioni: nonostante alcune pecche (analizzate sotto), risulta una lettura leggera e piacevole.

birthdate

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Orfani di Harry Potter? Ecco come superarlo

Orfani di Harry Potter? Ecco come superarlo

Oggi sono passati i fatidici diciannove anni dell’epilogo di Harry Potter e i doni della morte, se si è cresciuti con questa saga trattenere una lacrimuccia potrebbe essere difficile, motivo per cui mi propongo, con questo post, di aiutare a “superare” il “lutto del distacco”. Virgolettato perché i otto sette libri saranno sempre lì, se li si vorrà rileggere, ma si può volere qualcosa di simile se è piaciuto il genere. Ecco dunque consigliati alcuni libri ambientati in scuole di magia che potrebbero piacere ai fan del maghetto con gli occhiali (l’unico ordine seguito è quello alfabetico).

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Wrap up estate 2017

Wrap up estate 2017

Fine dell’estate, tempo di bilanci e annuale wrap up estivo: ossia, come l’anno scorso, l’elenco dei libri (e fumetti) pubblicati (quindi niente fanfiction e co.) letti durante questi mesi di vacanza. Non li ho messi in ordine di lettura, ho voluto provare qualcosa di nuovo “dividendoli per genere”. Ho inoltre diviso libri cartacei, ebook e fumetti. Sono abbastanza soddisfatta del risultato finale dato che ogni estate mi propongo di leggere almeno 20 libri, anche quest’anno ci sono riuscita. Accanto ad ogni libro c’è una valutazione su cinque stelle, le recensioni di alcuni -se non sono già presenti sul blog, nel caso le ho linkate oppure ho messo il collegamento alla recensione su Goodreads- arriveranno nel corso dell’autunno.

Totale libri: 23 (+fumetti: 32)

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Recensione: The Winner’s Curse. La Maledizione

Recensione: The Winner’s Curse. La Maledizione

Ho conosciuto questo libro tramite bookstagram e quando ho scoperto che era arrivato finalmente anche in Italia ho fatto i salti di gioia. Ho subito approfittato della promo messa dalla casa editrice sui suoi ebook per tutto il mese di agosto (si è valida fino a fine mese, quindi se non lo avete ancora acquistato affrettatevi) che ha abbassato il prezzo di questo da €4,99 a €1,99. Lo avrei comprato anche se non fosse stato in sconto, ma di certo così sono stata invogliata a non rimandare l’acquisto e a fondarmi subito nella lettura. Ammetto che mi sembrava strano che avesse acquistato i diritti proprio la Leggereditore (se si sfoglia il suo catalogo non è propriamente il genere che predilige), ma a lettura conclusa, sebbene ci siano stati alti e bassi analizzati più sotto, posso solo sperare che si sbrighi a tradurre anche i due volumi conclusivi e non faccia aspettare anni.

The Winner’s Curse. La Maledizione

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Recensione: Sherlock 4×01 – Le Sei Thatcher

Recensione: Sherlock 4×01 – Le Sei Thatcher

Inizio d’anno con il botto per gli appassionati di Doyle, dopo “soli” tre anni infatti ieri sera è andata in onda su BBC One l’undicesima puntata di Sherlock dal titolo Le sei Thatcher.

Se non si conosce la serie consiglio di recuperarla, ma magari il “perché vederla” lo lasciamo ad un futuro articolo dato che questo voglio dedicarlo solo al commento della puntata appena uscita (disponibile anche su Netflix sia doppiata in italiano che con i sottotitoli). Ho provato a fare una recensione senza spoiler ma non ci sono riuscita, quindi consiglio se non si è ancora visto l’episodio di chiudere tutto e di tornare a visione completata. Avviso da ora inoltre che più che una recensione è un commento con alcuni pareri su alcuni fatti, per il prossimo episodio magari cercherò di essere più lineare.

Titolo episodio:
The Six Thatcher (Le sei Thatcher)

Trama: Nel primo episodio di questa nuova stagione, scritto da Mark Gatiss, Sherlock aspetta di vedere dove Moriarty farà la sua mossa postuma.

In particolare, un caso misterioso sconcerta Scotland Yard – ma Sherlock è più interessato ad un dettaglio apparentemente insignificante. Perché qualcuno sta distruggendo immagini dell’ex Primo Ministro Margaret Thatcher? C’è un pazzo a piede libero? O c’è di mezzo uno scopo molto più oscuro? Qualcosa che affonda le radici nel passato di Mary Watson…

Benedict Cumberbatch ritorna nei panni di Sherlock, mentre Martin Freeman è John Watson, Mark Gatiss è Mycroft, Ruper Graves è l’Ispettore Lestrade, Una Stubbs è Mrs Hudson, Amanda Abbington è Mary Watson e Louise Brealey è Molly Hooper.

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